martedì 21 dicembre 2010

Natale con i tuoi...

Sembra quasi un dato di fatto: le feste si avvicinano e i sensi di colpa si amplificano! Come se l'effetto traumatico culturale del sentire ripetuta all'infinito la frase "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi" causi uno shock ad effetto ritardato sulla nostra mente. Ed è una cosa credo del tutto italiana.

Il Natale sembra creato apposta per 2 motivi:
  1. per lo shopping
  2. per i sensi di colpa
Nessuno oramai sa più il vero significato del Natale... ma le musichette dei centri commercili, anche di quelli in paesi dove il Cristianesimo è ben lontano dall'essere una religione di stato, ipnotizzano gli ignari acquirenti che si ritrovano con le buste piene e le tasche vuote, a dispetto della crisi economica mondiale.

Inoltre ci sentiamo costretti a riprendere i contatti con tutti, anche con chi non sentiamo ne vediamo da anni. Ci sentiamo colpevoli per avere una vita nostra, delle esigenze che non coincidono con quelle di chi ci sta accanto, dei ritmi che non lasciano spazio ai socialnetwork diversi da facebook.

Peggio ancora quando le 2 cose si combinano e acquistiamo regali per farci perdonare di essere distanti. Vita da expat...

martedì 2 novembre 2010

Quando la nostalgia ti assale

Vivere lontani dal proprio paese qualche volta può essere liberatorio. Pochi obblighi, pochi legami, tempo per se stessi. Ma altre volte tutto questo tempo può in realtà portare a pensare senza sosta a chi abbiamo lasciato, agli affetti che soffrono per la scelta fatta.

Silom Road, stand gastronomico italiano
Una birra, solo perché Moretti vale il prezzo stratosferico che te la fanno pagare solo perché ti riporta indietro nel tempo, ti lascia riassaporare le serate trascorse con gli amici.

Ma la vita prosegue con la quotidianità e le nuove abitudini che si acquisiscono. Non resta altro da fare che connettersi ad internet e programmare il prossimo viaggio, la prossima fuga in luoghi nuovi, con gente nuova.

Si preparara la valigia: il minimo indispensabile ai giorni che si starà fuori. Si controlla il meteo: soprattutto in un paese tropicale come la Tailandia è indispensabile altrimenti si rischia che nel periodo dei monsoni si resti bloccati in un isola a tempo indeterminato. Si controlla che non ci sia cibo sparso per casa: gli scarafaggi sono in grado di arrivare ovunque. Si chiude casa, si chiama il taxi e si parte... Phuket, arrivo!

sabato 17 luglio 2010

Viaggioesia

Stazione dai binari senza sosta
Gente in costante movimento
Arrivi
Partenze
Una foto per fissare un momento


L'amico scompare
la memoria rimane


In memoria di Rungrote
amico e collega